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E venne il giorno!

Il giorno che nessuno voleva arrivasse è infine giunto. Italo chiude!

Sapevamo da aprile che questo momento sarebbe arrivato, ma il trambusto assordante degli avvenimenti degli ultimi mesi non ci ha fatto comprendere fino a fondo la portata dell’evento.
Ora che però l’imminenza preme e il tempo scivola via, si trova il tempo per riflessioni più profonde e ponderate che ci fan cullare nei bei ricordi e travolgere dal magone, che diverrà poi smarrimento quando martedì, passando, troveremo la saracinesca abbassata, questa volta per sempre.

La chiusura del Bar Pasticceria Italiano è la fine di un’epoca di questo nostro quartierino malandato, fatto di pochissime attrattive, ma nel quale Italo ha rappresentato una delle più grandi e assolute certezze su cui far conto, il forum magnum di una Casette che ha consumato per anni la propria socialità davanti a un caffè, un pasticcino, ad uno spritz o ad una Forst da 66, scrutando il “mondo fuori” da quell’angolo di via Manara.

E i nostri pensieri son già nostalgia, verso una quotidianità che si è riproposta per anni sempre uguale - sempre diversa e che ora vediamo sfuggire via portando con se centinaia di aneddoti, ricordi, amicizie e gli anni più belli della nostra gioventù.

Mancheranno tanto le serate spensierate, le famose pizzette e le partite a carte; i Marconcini, gli “shuttles” e le sclerate di Luca; le patatine tarocche che se le mangi le sbuffi due giorni, i tanto rassicuranti sms “son dall’Italico” “arrivo!”, gli spritz che “i te capota”, Gigi che arriva in Vespa e Giorgio che passa urlando, gli “Ovo fermate!” “ no sono a dieta” e poi Ovo si ferma e torna a casa ubriaco; ci mancherà Paolo Paste che si schianta addosso alle vetrate appena lavate e Fabione che fa da mangiare per tutti,mancheranno “Ppppiladeee” e le signore che si sedevano sempre al nostro posto appena entrati sulla sinistra; ci mancheranno Francesca, Giovanna ed Alessio.
Ma soprattutto ci mancherai tu, Luca che ci hai dato una casa, sopportato, voluto bene e maledetto in tutti questi anni; sei stato nostro barista, confidente, sponsor, supporter, compagno di squadra, custode ma soprattutto sei stato nostro amico.

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Our sweet sixteen

Ridendo e scherzando siamo arrivati al sedicesimo anno di storia di Ac Casette; scusate se è poco!

Da sedici anni con addosso questa maglia giochiamo a calcio, lottiamo, soffriamo e ci arrabbiamo; e con questa maglia addosso abbiamo finito pure per invecchiare. Ora molti di noi hanno qualche capello bianco in più (quando va bene) ma lo spirito è quello di sempre cosi come la voglia di star insieme e dare un futuro a quella che, nel bene e nel male, è la nostra storia.

Ci ripresentiamo ai blocchi di partenza di questo campionato, che si preannuncia come uno dei più difficili mai disputati, senza grandissime aspettative, consci della nostre capacità e di quelle altrui; forse dovremo lottare per non retrocedere, forse per un piazzamento play-off; quel che è certo è che le partite dell'Ac Casette non saranno mai banali.

 

Forza Casette!

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Regolamento

 

REGOLAMENTO: 

Il regolamento di questo torneo ricalca le regole base del gioco del calcio, con alcune differenze:
- si gioca in 6;
- vengono disputati due tempi da 20’ con intervallo di 5’;
- tutte le punizioni sono di seconda (compreso il calcio d'inizio!);
- non c’è la regola del fuorigioco;
- tutti i cambi (illimitati) si effettuano a gioco fermo previa indicazione all’arbitro di gara;
- oltre al cartellino giallo e rosso è previsto il cartellino azzurro in caso di bestemmia che comporta l’espulsione temporanea (5’) e conseguente inferiorità numerica;
- in caso di parità alla fine dei tempi regolamentari, si va ai calci di rigori (5 tiri per squadra che possono essere battuti anche da chi si trova in panchina a fine gara) con successiva assegnazione di 2 punti alla squadra vincitrice e 1 punto alla squadra perdente;
- le prime due squadre di ogni girone passano alla fase successiva, le terze classificate vengono eliminate.

Per tutto il resto e per possibili diatribe, si rimanda al regolamento 2018/2019 del calcio a 7 del CSI di Legnago. 

 

INOLTRE:

- si raccomanda un linguaggio consono al luogo parrocchiale in cui si svolge la manifestazione;
- si raccomanda un atteggiamento riguardoso verso gli arbitri che gentilmente ci verranno ad arbitrare.

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Torneo Estremo 2019

 

Molto probabilmente sarà il peggior torneo che disputerete in vita vostra ed è quasi certo che questo è il rettangolo di gioco più brutto, irregolare e schifoso in cui avete mai giocato e in cui mai giocherete.

E non è iperbolico chiamarlo “Calcio Estremo”, ma un dato di fatto sancito dal numero di buche, dai dislivelli, dai sassi, dalle erbe infestanti e dalle porte che sembrano essere esageratamente sproporzionate in un campo che non dovrebbe essere utilizzato per un qualsiasi sport, figuriamoci il calcio.

Ma questo è!

Un torneo d’altri tempi, per eterni ragazzini capaci di emozionarsi per un pallone che rotola nella polvere nelle sere di fine estate e in grado di comprendere la poesia insita in una sanguinosa scivolata sui sassi.

Un torneo per coraggiosi; o forse per incoscienti. O forse per gli ultimi sognatori romantici di un calcio che non c’è più e che ci manca da morire.

Benvenuti al Torneo di Casette!!

 

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Si inizia con la Coppa

Con l'uscita del primo comunicato, il CSI ha finalmente svelato le novità della stagione 2018-2019, che inizierà ufficialmente con la disputa di tre giornate di Coppa Primavera, posticipando di fatto l'inizio del campionato a novembre.

Il format della Coppa Primavera prevede una prima frase a gironi di quattro squadre che si affronteranno in partite di sola andata e che determineranno la qualificazione di due squadre alla fase successiva.
Il sorteggio ha accoppiato l'AcCasette con il Gazzo Veronese, il Brancon e il Moja71.

Il campionato vero e proprio inizierà il primo week end di novembre e prevede il classico girone all'italiana composto da 11 squadre con accesso alle finali provinciali per le prime due classificate.

L'AcCasette non parte come favorita, ma conscia dei propri valori cercherà di ritagliarsi un ruolo da protagonista in quello che si preannuncia essere il campionato più competitivo di sempre.